
Il Team
Cartaforbicesasso nasce e cresce intorno a me, Patrizia, e al mio modo di leggere e accompagnare le storie. Ma su alcuni servizi non lavoro da sola: mi affianco a professionisti indipendenti e autonomi che stimo, per offrirti un risultato ancora più solido. Ecco come funziona.

Correzione bozze
La correzione bozze è affidata a una persona dedicata, specializzata proprio in questo tipo di lavoro certosino su refusi, punteggiatura, sviste e coerenza formale. È un occhio allenato a cercare esattamente quello che a un editor, concentrato sulla storia, può sfuggire.
Chi se ne occupa: Alessandra Colombo – editor e correttrice di bozze. Cura le parole, perché la forma sia al servizio del contenuto. Come unica correttrice bozze del team, elimina sviste, errori ortografici e grammaticali, corregge la punteggiatura, uniforma lo stile e rende il testo coerente dall'inizio alla fine. Se il tipo di testo lo richiede, si occupa anche di fact checking dei dati esposti – date, nomi, luoghi – e di formattazione. Il suo sito: www.occhisultesto.it

Ghost writing
Anche il ghost writing non lo seguo io in prima persona: per questo servizio lavorano due persone dedicate, scelte per la loro capacità di entrare nella voce di chi scrive senza tradirla.
Stefano Galardini – editor e ghostwriter di narrativa. Dà forma e voce alle storie di chi non ha il tempo, gli strumenti o la sicurezza per scriverle da solo. Come ghostwriter, ascolta, raccoglie, struttura e scrive il testo restando fedele al pensiero e al tono di chi lo racconta, così che il risultato finale suoni davvero come la voce dell'autore, non come la sua. Si occupa anche di editing, lavorando sul testo per renderlo più chiaro, scorrevole e coerente, senza mai snaturarne il senso. Il suo sito: www.marinaiodicarta.it
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Claudia Proietti – ghostwriter e non solo. Porta la sua esperienza di autrice riconosciuta di gialli e noir (vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti, da ultimo MystFest 2026), abituata a costruire trame solide, personaggi credibili e un ritmo che tiene chi legge incollato alla pagina. Come ghost writer trasforma storie, esperienze e vite in testi capaci di comunicare con chiarezza ed emozionare, restando fedele alla voce e agli obiettivi di chi le affida il racconto.

E il resto?
Per tutto il resto invece, l'editing e le schede di valutazione, la consulenza editoriale, il lavoro resta mio: sono io a leggere il tuo testo, a costruire il percorso di editing, a scrivere le note e a seguirti passo passo.
Quello che può accadere, però, è che, su alcuni testi, io mi confronti con i professionisti del team. Due paia d'occhi vedono più di uno, e a volte un secondo parere aiuta a mettere a fuoco un aspetto del testo, a confermare un'intuizione o a guardarla da un'altra prospettiva. È un modo per dare più solidità al lavoro, non per dividerne la responsabilità. Perché su questo non ci sono ambiguità: resto io l'unica responsabile e il tuo unico riferimento, per il progetto e per il risultato finale. Il confronto interno è uno strumento in più che uso per lavorare meglio, non un passaggio di mano.